Etichete

,

Al Ministro degli Affari Esteri
e Cooperazione Internazionale
della Repubblica Italiana
Ill.mo Enzo Moavero Milanesi

Eccellenza,

Il mio nome è Laszlo Alexandru, insegno dal 1991 lingua e letteratura italiana presso il Colegiul Național “G. Barițiu” di Cluj, in Romania. La mia scuola statale si ritrova sull’elenco dei licei bilingui sostenuti dallo Stato Italiano, in base al Memorandum concluso tra l’Italia e la Romania.

In questi decenni in cattedra, con entusiasmo ed energia, mi sono dedicato alla diffusione della lingua, letteratura, cultura e civiltà italiane. I miei studenti hanno partecipato a diverse competizioni e hanno vinto decine di premi alle olimpiadi nazionali. Ho sostenuto conferenze di presentazione di grandi autori italiani, davanti al pubblico di diverse località in Romania e all’Università di Chișinău, in Repubblica Moldavia: Eta Boeriu – Bringing Italian Literature into Romania (2006), Dante – L’Inferno (2007), Dante – Il Purgatorio (2012), Dante – Il Paradiso (2018), G. Coșbuc traduttore della “Divina Commedia” (2006, 2015), G. Coșbuc commentatore della “Divina Commedia” (2008), Alessandro Manzoni visto oggi (2010), Come insegnare l’italiano? (2010), “Lectura Dantis” come spettacolo letterario (2014) ecc.

I miei libri – e le mie pubblicazioni sulla stampa letteraria – hanno rispecchiato un costante interesse professionale: Memorator de limba italiană. Gramatică practică (tre edizioni: 2007, 2015, 2018), Antologia di letteratura italiana per le scuole (2018), A revedea stelele. Contribuții la studiul operei lui Dante (due edizioni: 2013, 2018), Prin pădurea întunecată. Dialoguri despre Dante (2011), Per la selva oscura. Dante parlato (versione italiana: 2013), Dizionario italiano-romeno e romeno-italiano (1999; 2003 – ripreso dalla Casa Editrice Știința dell’Accademia di Moldavia in due edizioni aumentate: 2006, 2016).

Ho avuto questi successi, lungo gli anni, come risultato dell’impegno personale, senza chiedere e senza ottenere niente da parte dell’Istituto Italiano di Cultura in Bucarest. Anzi diverse persone mi hanno comunicato la strana raccomandazione verbale, ricevuta dagli ultimi due direttori, che mi venisse negato qualsiasi sostegno. E parliamo di gente che prende uno stipendio mensile per la diffusione della lingua, letteratura e cultura italiane.

In tale contesto professionale ho visto i miei ragazzi vincere Il Premio Straordinario per l’Impegno, alla prima edizione del concorso internazionale “Uno, nessuno e centomila”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri per l’anniversario di Luigi Pirandello (1 giugno 2017). Ho partecipato accanto ai miei studenti, con grande gioia – e con alcune difficoltà materiali – alle premiazioni di Agrigento e abbiamo conosciuto persone straordinarie, molto dedicate. L’anno successivo il mio studente Robert Apa ha vinto Il Premio Speciale “Città di Agrigento”, alla seconda edizione dello stesso concorso letterario (15-18 maggio 2018). Gli organizzatori agrigentini si sono appellati questa volta al generoso aiuto del Ministero degli Affari Esteri per il rimborso delle nostre spese di permanenza alle premiazioni. In poco tempo sono stato contattato dall’Ambasciata Italiana a Bucarest (la dott.ssa Maria Luisa Lapresa mi ha trasmesso gentilmente il modulo di richiesta del finanziamento, che dovevo completare), dall’Istituto Italiano di Cultura (la dott.ssa Adina Teodorescu mi ha offerto ottimi consigli e mi ha assicurato che la mia domanda di rimborso spese era già firmata e approvata dall’illustre ambasciatore).

Purtroppo dopo quattro mesi la mia situazione è ben diversa. La dott.ssa Teodorescu mi trasmette al telefono che il rimborso spetta al MAE, non all’Istituto. La dott.ssa Lapresa risponde al mio messaggio e-mail che aspetta ulteriori chiarimenti dal MAE. Il direttore Ezio Peraro trasmette alla dott.ssa Marina Lenza del Ministero che l’Istituto è nell’impossibilità di onorare la mia domanda.

Eccellenza,

Da costante studioso della vita e dell’opera di Dante Alighieri, ho imparato che subire due condanne a morte per lo zelo e per l’impegno culturale può succedere anche a spiriti eccelsi. Ma mi viene strambo sorridere quando ricevo a cena, sullo stesso piatto, la frutta e il veleno.

Con la speranza che riuscirà a chiarire le contraddizioni di comportamento di alcuni funzionari dello Stato Italiano,

Porge distinti ossequi,

prof. dr. Laszlo Alexandru

Cluj-Napoca, Romania
01/10/2018

Premio

Reclame