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Am primit în zilele trecute, cu un uşor decalaj calendaristic, Anuarul Institutului de Studii Italo-Român, nr. IX/2012. Publicaţia academică apare de cîţiva ani, ca urmare a unui parteneriat între Universitatea “Babeş-Bolyai” din Cluj şi Universitatea “La Sapienza” din Roma. Răspunzînd invitaţiei coordonatorilor, le-am propus o succintă prezentare şi traducere italiană a scriitorului I.L. Caragiale. Reiau aici pasajele respective, pentru a le pune la îndemîna cititorilor pe internet.

CaragialeI.L. Caragiale (1852-1912) è uno dei più grandi scrittori della storia letteraria romena. È stato prosatore, scenografo, commentatore politico e giornalista. È considerato il più importante commediografo romeno, con O scrisoare pierdută (Una lettera persa), che presenta in toni vivaci e con uno stile mordace la vita politica ottocentesca: provinciale, corrotta e divertente. Altre sue commedie vistose sono Conu Leonida faţă cu reacţiunea (Zio Leonida davanti alla reazione), D’ale carnavalului (Ai tempi del carnevale) ecc. Caragiale è anche un importantissimo autore di prosa breve, Momente şi schiţe (Momenti e abbozzi) offrono un’ampia galleria di personaggi buffi o strani, sorpresi in momenti edificanti della loro esistenza. L’allegria trepidante, per mezzo della quale vengono presentati, in brevi scintille, casi di vita e opzioni delicate, sottolinea la mano sicura dell’artista. Il talento con cui ha saputo prefigurare spunti e temi della letteratura assurda del Novecento ha fatto di I.L. Caragiale il maestro del commediografo Eugène Ionesco, che ha ben conosciuto e ammirato le produzioni dello scrittore romeno.

Proponiamo al pubblico italiano due assaggi di prosa breve, scritta da I.L. Caragiale più di un centinaio di anni fa, ma rimasta altrettanto fresca fino ai nostri giorni.

Come si intendono i contadini

Il vigile del paese viene a casa di un contadino e gli bussa alla finestra. Si comincia una conversazione:
– Eh, tu, di dentro!
– Chi?
– Tu!
– Io?
– Ma chi?
– Cos’è?
– Come cos’è?
– Sì, cos’è?
– Una lettera per te!
– Chi?
– Tu.
– Io?
– Eh chi?
– Dammela!
– Cosa?
– La lettera.
– Quale lettera?
– Che ne so io quale lettera?
– Devi pagare!
– Cosa?
– Come cosa?
– Cosa devo pagare?
Porto.
– Chi?
– Tu!
– Io?
– Sì che tu.
– Ma quale porto?
– Proprio così.
– Come mai?
– Che ne so!
– Non è pagata?
– Cosa?
– La lettera.
– Beh!
– Come beh?
– Pagherai tutto!
– Cosa?
– I soldi.
– Quali soldi?
– Porto.
– Ma quanto?
– Cosa quanto?
– Quanti soldi?
– 15.
– Come 15?
– Beh.
– Ma perché?
– Non lo so.
– Ecco 15.
– Bene.
– Allora, dammela.
– Cosa?
– La lettera.
– Quale lettera?
– Che mi hai portato.
– Io?
– Ma chi?
– Mica l’ho portata.
– Come mai?
– Non ce l’ho.
– Bravo.
– Come bravo?
– Ma dov’è?
– Che cosa?
– La lettera.
– In comune.
– Ma al diavolo!
– Proprio così.
– E come mai?
– Va’ a prendertela!

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